5 DICEMBRE GIORNATA DELLA BILATERALITA ← Torna alla News



A cura di Michele Tamburrelli

Presidente ENBIL

 

E' questa l'ambizione dei promotori dello ricerca "Indagine sulla Bilateralità in Italia e in alcuni paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Svezia)" promossa dalla fondazione Giacomo Brodolini e presentata oggi 5 dicembre presso la sede del Cnel in Roma: istituire un appuntamento annuale nel quale fare il punto sulla bilateralità in Italia e aggiornare i dati di un sistema, quello bilaterale, in continua evoluzione.

La ricerca è stata commissionata dal Ministero del Lavoro nell'ambito di un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo ed ha lo scopo di monitorare il fenomeno degli enti bilaterali in alcuni paesi europei con particolari riferimenti alle materie del sostengo al reddito e alle linee di intervento in materia di formazione continua e apprendistato.

I risultati definitivi della ricerca verranno presentati a Febbraio presso la sede di ENBIL (bilateralità Confesercenti, Filcams Fisascat e UILTuCS) di Milano ma i ricercatori hanno già dato delle importanti anticipazioni nella giornata odierna.

Intanto la bilateralità appare come un variegato mondo articolato e complesso che si basa su una regolamentazione snella e di natura pattizia.

Le organizzazioni sindacali e datoriali costituenti la bilateralità, non avendo norme esterne regolatorie ( le fonti normative sono prevalentemente gli statuti e i regolamenti), hanno una grossa responsabilità in termini di gestione delle attività: un conflitto o una disputa potrebbero, per esempio, bloccare l'attività dell'ente e quindi l'erogazione dei servizi.

Gli enti, inoltre, hanno la necessità di rafforzare la loro reputazione: ciò significa che devono aumentare l'intensità e gli sforzi di erogazione dei servizi ma soprattutto devono farsi meglio conoscere da lavoratori e da imprese. Le risorse messe a disposizione dalla bilateralità, infatti, fanno parte delle dinamiche contrattuali: se i lavoratori percepiscono l'utilità del servizio saranno ben contenti di aver investito parte della loro retribuzione.

Emerge anche la caratteristica della "plasticità" della bilateralità nel senso della capacità che hanno gli enti di adattarsi e di adeguarsi alle necessità dei territori e del rapporto centro-periferia per quanto concerne le relazioni tra strutture nazionali e strutture periferiche. Questo si sostanzia in una buona capacità di dare risposte a esigenze territoriali di imprese e lavoratori che possono essere anche diverse a seconda delle province e delle regioni di riferimento.

Inoltre emerge  marcata la caratteristica degli enti bilaterali come erogatori di servizi di welfare piuttosto che di sostegno al reddito: i contributi si concentrano più su aspetti di sostegno familiare (contributi alla genitorialità, contributi per asili nido, scuola etc) che come integratori del reddito di lavoratori che perdono occupazione.

Esiste inoltre un problema di integrazione tra le diverse bilateralità territoriali: in questo momento nel caso un lavoratore cambi settore di appartenenza o semplicemente il territorio dove lavora, difficilmente potrà far valere la sua anzianità contributiva nel territorio dove il lavoratore aveva occupazione precedentemente.

E che dire del fisco italiano che sembra non accorgersi di questo importante fenomeno lasciando nel dubbio la gestione delle prestazioni dal punto di vista della tassazione?

Interessanti e importanti anche le testimonianze dei due ricercatori spagnolo e svedese che hanno spiegato le esperienze di bilateralità nei rispettivi paesi di origine.

Le questioni lasciate aperte dalla ricerca sono molte e a febbraio 2014 la presentazione cercherà di mettere alcuni punti fermi su queste e altre problematiche legate alla bilateralità.

I lavori di ricerca sono stati coordinati dal Prof. Faioli che si è avvalso della collaborazione di esperti di diritto del lavoro, economia del lavoro e economia aziendale. Il coordinamento scientifico, invece, è stato coordinato dal prof. Pasquale Sandulli. Hanno inveve partecipato alla tavola rotonda Guglielmo Loy (UIL), Elvira Massimiano (Confesercenti), Elena Lattuada (CGIL), Pierangelo Albini (Confindustria), Stefano di Niola (CNA), Riccardo Giovani (Confartigianato), Claudio Marignani (Lega Coop).

Appuntamento, quindi, a Febbraio 2014 presso la sede del nostro ente bilaterale ENBIL, via Sirtori 3, Milano.